per raccontare di viaggi e miraggi in giro per il mondo
dicono che quando arrivi all'occhio del ciclone, nel centro piu' buio della tempesta, e lo superi, improvvisamente inizi a vedere una luce in fondo. e ti sembra impossibile. ma se in quella luce ci credi, tanto ormai cosa rimane da perdere, allora la mattina dopo splende il sole. ed il mare e' calmo.
... talmente grandi che a volte fanno paura, e la paura ti riporta con i piedi per terra. e allora per non ammettere le nostre paure o non affrontarle, ci si appella alla ragione.
ma da qualche parte deve pur esistere un equilibrio tra ragione e sentimento, deve essere possibile (come ha detto qualcuno) amare con la testa e pensare con il cuore. e per questo non esistono manuali d'istruzione, breviari o altro.
lascio da parte la paura di sbagliare, accettando che per partire bisogna avere con sè solo l'essenziale, e il cuore pieno della gente che abbiamo incontrato, senza rimanerci aggrappati.
la vita è fatta di opportunità, il segreto sta nel viverle fino in fondo.
e adesso mare e una mano invisibile a scolorinare i pensieri tristi, perchè vale sempre la pena sorridere.
la verità, vi prego, sull'amore... probabilmente a quella non si arriva mai, perchè se inconsapevolmente ci innamoriamo, consapevolmente scegliamo di amare qualcuno, o almeno scegliamo di provare ad amare qualcuno. e poi forse non scegliamo nemmeno, perchè ci viene semplicemente spontaneo, almeno all'inizio. però non ditemi che l'amore tra un uomo e una donna è gratuito, gratuita è l'amicizia, l'amore tra genitori e figli, non l'amore in una coppia. perchè tutto quel donarsi è fatto con la segreta speranza di essere ricambiato. rendiamo felici gli altri, e di riflesso traiamo una certa felicità. ma in fondo desideriamo profondamente che l'altro renda felice noi allo stesso modo.
(to be continued)
quelli che ti ascoltano senza giudicare, quelli che si prendono cura di te e ti portano a casa quando hai bevuto troppo, quelli che te ne versano un altro perchè a volte hai solo bisogno di perdere un po' il controllo sapendo che c'è lì qualcuno pronto a prenderti, quelli che ti dicono "adesso basta", quelli che ti abbracciano, quelli che ti consolano ma non ti lasciano cadere nell'autocommiserazione, quelli che ti fanno ridere, quelli che sono contenti se tu sei contento, quelli che ti trascinano fuori, quelli che sono vicini e quelli che sono lontani, quelli che andiamo a fare un giro in bici di 15 km diventano 30 e non dubitano di te, quelli che ti fanno sicura e si fidano quando la fai tu, quelli che anche se hanno capito non chiedono, quelli che ti portano a fare shopping, quelli che ti fanno trovare il cappuccino pronto la mattina meglio che al bar e siamo in germania, quelli che si preoccupano per te, quelli che non senti e non vedi da tanto e riparte tutto come se niente fosse, quelli che c'erano nei momenti fondamentali della vita, quelli che ci saranno, quelli che hanno preso strade diverse, quelli che non dicono "te l'avevo detto" al momento sbagliato, quelli che non hanno mezze misure e ti dicono tutto in faccia, quelli che se al cinema ti metti a piangere ti passano un fazzoletto e basta, quelli che ti illuminano la giornata, quelli che ti chiedono scusa, quelli che ti coprono di piccole attenzioni, quelli che metti in difficoltà ma non si spaventano, quelli che non potresti farne a meno
aria che esce ed entra. il sole finalmente, per un periodo superiore alle 2 3 ore striminzite degli ultimi mesi. ed una sensazione strana, come far pace con se stessi. il puzzle della mia vita davanti, e quella voglia e curiosita' di iniziare a sistemarlo.